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Perchè una petizione per richiedere una retribuzione minima dignitosa?

Carissimi dopo quasi 24 ore sono state raccolte più di 2000 firme!!!

 

Gent.mi,  vi informo che il Nursing Up Lazio, ieri sera 4 febbraio 2017, abbiamo dato il via ad una petizione. Vogliamo dare voce agli infermieri e chiedere per tutti noi una retribuzione dignitosa, nel pubblico e nel privato!  Può sembrare banale, chi non firma una richiesta del genere? Purtroppo, non è banale perché oggi, con l’avallo del Governo, abbiamo infermieri che percepiscono 1,40 l’ora! 

La retribuzione così bassa non considera le responsabilità che un infermiere sostiene, ma, anche la necessità di aggiornamento e di assicurazione! Negli ospedali gli infermieri vengono, massivamente, compresi insieme a tutto il resto del comparto! Il problema che un elettricista che manda in corto circuito un ospedale non viene costretto ad un risarcimento, in modo diretto, dal momento che potrebbe intervenire il gruppo elettrogeno!  Un infermiere che crea un “corto circuito ad un paziente” deve rispondere sia penalmente che civilmente e può dover pagare un risarcimento!

Abbiamo la necessità, come infermieri, che il Governo riconosca un reddito minimo, un tetto oltre il quale nessuno deve osare di proporre retribuzione!  Se esistesse un tetto minimo, anche se un infermiere disoccupato, costretto dallo stato di necessità, accettasse una retribuzione discutibile, un Dirigente sindacale potrebbe denunciare! Difendendo  i lavoratori!

Ora il tetto non esiste! Però gli infermieri con partita iva non possono denunciare meno di una “certa” retribuzione! Debbono comunque pagare un minimo di ENPAPI.

Che cos’è l’ENPAPI? Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica, vale a dire che è la cassa professionale dedicata agli infermieri, che quindi non sono iscritti alle gestioni INPS e in materia seguono regole differenti. 

La categoria degli infermieri deve avere delle regole di retribuzione, ma, anche diritti!  Gli infermieri Italiani subiscono delle condizioni di lavoro  dove trionfa la confusione  di cose, ma anche d'idee.  Quando trionfa il caos, gli Infermieri non vivono bene il loro lavoro, ma, i pazienti non ne giovano!

Lo strano è che le ditte esternalizzate che forniscono infermieri vengano pagate, dalle regioni, anche tre volte di più di quanto paghino gli infermieri. 

Capita anche che alcuni infermieri accettino di lavorare, in nero, per alcune società esternalizzate, che forniscono servizi infermieristici, ma, come onlus. Quindi gli Infermieri non percepiscono un vero e proprio stipendio, ma, un rimborso spese, quindi: “no diritti, no assicurazione, no malattia, no infortuni anche se in ambulanza”. 

Altri cominciano a lavorare per ditte, con la promessa di retribuzione che non arrivano, poi la ditta sparisce e/o fallisce!  In questo caso, verranno a mancare i diritti sopracitati, ma, anche la retribuzione, che non vedranno mai! Le garanzie scelte per sub appaltare il lavoro non garantisce sufficientemente  i lavoratori!

Poi, per finire, esiste il “progetto giovani!” Questa è l’ultima “pensata” del Governo!  Era nata per inserire al lavoro i giovani artigiani, un aiuto per l’avviamento al lavoro! Qualcuno ha pensato di applicarlo al personale infermieristico! Una pensata geniale, si fa per dire!  Gli Infermieri, benché si siano laureati con 1800 ore di tirocinio, vengono assunti da società esternalizzate! Le società esternalizzate, per il “progetto giovani” chiedono almeno 200 euro di adesione alla cooperativa, della quale non divideranno mai gli utili! La retribuzione sarà di 200 euro, le ore di lavoro/tirocinio potranno variare dalle 98 alle 140 ore mensili. Se l’infermiere resiste e supera i sei mesi di questo tipo di lavoro può percepire altri 300 euro dalla Regione! Non è chiaro se i colleghi percepiranno mai dei contributi? Se hanno diritto a malattia, ferie e/o altro? L’assicurazione nel caso ci fossero dei problemi a chi spetta?

Altro caso sono le partite iva collettive! Si esiste l’uso delle partite IVA collettive! Non credo sia una vera e propria disposizione normativa!  Però i colleghi fatturano utilizzando la stessa partita iva della struttura che gli da lavoro. Se si può chiamare lavoro? 

Quindi, dal momento, che la misura è colma abbiamo bisogno di dimostrare la Governo che siamo stufi delle promesse, le parole vuote! 

Nessuno è innocente! Le responsabilità debbono essere pagate! I diritti debbono essere riconosciuti e rispettati!

Sono le 19.00 circa e dopo quasi 12 ore le firme raccolte, via web sono oltre 2000!!! Andremo avanti!! Debbono capire gli infermieri sono nel Comparto, ma, non sono come il resto del comparto!

 

Dove firmare:

 Una "retribuzione minima" per gli infermieri dignitosa! Nel pubblico e privato!

http://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT81889&fb_comment_id=1223119391104734_1223941031022570&comment_id=1223839947699345&reply_comment_id=1223941031022570#f1b08f817cd92ca

 

La suddetta sottoscrizione è stata pubblicata anche su alcune testate che si citano in ordine cronologico, dall'ultimo pubblicato al primo:

Infermieri. “Vogliamo almeno 2000 euro al mese”. La petizione online di Nursing Up Lazio

http://www.quotidianosanita.it/lazio/articolo.php?articolo_id=47624

Infermieri. “Vogliamo almeno 2000 euro al mese”. La petizione online di Nursin Up Lazio

http://www.online-news.it/2017/02/06/infermieri-vogliamo-almeno-2000-euro-al-mese-la-petizione-online-di-nursin-up-lazio/#.WJjKX2hf3IV

Aumento degli stipendi agli Infermieri, firma la petizione online!

http://www.nursetimes.org/aumento-degli-stipendi-agli-infermieri-firma-la-petizione-online/29886/

Stipendi degli Infermieri a 2000 euro al mese: petizione on line!

http://www.angelorikydelvecchio.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=53%3Astipendi-infermieri-2000-euro&Itemid=218&lang=it